2.2.11

VA' PENSIERO, IL SALMO 137 E QUASIMODO

Vi proponiamo una comparazione fra la famosa canzone patriottica verdiana, il salmo ebreo 137 e il sonetto di Quasimodo Alle fronde dei salici.

SALMO 137
Lungo i fiumi laggiù in Babilonia,
sulle rive sedemmo in pianto
al ricordo struggente di Sion;
sopra i salici, là in quella terra,
appendemmo le cetre armoniose.
Oppressori e infami aguzzini
ci chiedevan le nostre canzoni,
dopo averci condotti in catene,
le canzoni di gioia chiedevan:
"Intonateci i canti di Sion".
Potevamo noi forse cantare
salmi e canti del nostro Iddio
in quel triste paese straniero?
La mia destra sia paralizzata
se ti scordo, o Gerusalemme.
Mi si attacchi la lingua al palato
se un istante appena io lascio
di pensarti, mia Gerusalemme,
se non pongo te, Gerusalemme,
al di sopra di ogni mia gioia.
Tu ricorda i figli di Edom:
Dio, quanto nel giorno supremo
contro Gerusalemme urlavan:
"Distruggete le mura, abbattete,
annientate le sue fondamenta".
Babilonia, o madre di morte,
sciagurata città, sia beato
chi ti rende la stessa infamia,
sia beato chi afferra i tuoi figli
e li stritola contro la roccia.


VA' PENSIERO
Va, pensiero, sull'ali dorate;
Va, ti posa sui clivi, sui colli,
Ove olezzano tepide e molli
L'aure dolci del suolo natal!
Del Giordano le rive saluta,
Di Sionne le torri atterrate...
Oh mia patria sì bella e perduta!
O membranza sì cara e fatal!
Arpa d'or dei fatidici vati,
Perché muta dal salice pendi?
Le memorie nel petto riaccendi,
Ci favella del tempo che fu!
O simile di Solima ai fati
Traggi un suono di crudo lamento,
O t'ispiri il Signore un concento
Che ne infonda al patire virtù!


ALLE FRONDE DEI SALICI
E come potevano noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

Sono molte le parti comuni che rispecchiano la comune ispirazione poetica di Verdi e Quasimodo.

29.1.11

La meditazione

La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E' la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo:
" Chi sono io per essere brillante,
pieno di talento, favoloso? "
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c'è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi
cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo
alla nostra luce di risplendere,
inconsapevolmente
diamo agli altri
la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo
dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.





Nelson Mandela
Ci pare che ogni commento sia inutile, voi cosa ne pensate?

26.1.11

Traguardo STRAORDINARIO !!!

Oggi, 26-o1-2o11, il nosto blog ha raggiuto le 2ooo visualizzazioni!

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno aiutato a raggiungere questo traguardo!

GRAZIE!!!!

22.1.11

Notte in un paese barocco


Un ricciolo ombroso suggerisce
ciò che l'oro non risplende
ma, nella scura piazza, intende
poche e non chiare pietre lisce.

Sporge e non sorge
ciò che nell'affresco
che rappresenta un pesco
e il sol che l'alba porge.




Non potendo creare
nell'atmosfera lì potente
la grande forza che s'intende
nel frettoloso rimirare.

E il minuzioso paese
negli alberi quasi gialli
non trova nelle spese,

l'imponente gioia
che adesso portano
gli alberi ormail illuminati.

Francesco Cavalleri

1.1.11

IL NOSTRO PER UN PUGNO DI LIBRI

Anche quest'anno, come di consueto nelle classi terze, stiamo partecipando al torneo organizzato dal nostro istituto inventato dalle professoresse Cavadini e Galli. La prima gara si è disputata sul libro La compagnia dei celestini di Stefano Benni. Lo riteniamo un valido strumento per avvicinare alla lettura i ragazzi delle madie e anche per approfondire la capacità di memorizzazione dei particolari. E per questo siamo orgogliosi di informare i nostri lettori che, il 22 Dicembre 2010, abbiamo battuto la classe 3C della nostra scuola, partendo da sfavoriti.
Siamo contenti di questo successo collettivo e speriamo di non essere più considerati "inferiori" e per questo meno validi.
La prossima gara si terrà contro il vincitore fra la 3B del nostro istituto e la 3A della scuola di San Fermo, sul libro Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino, gara che speriamo di vincere per poter diventari campioni d'istituto.
Approfitto dell'occasione per augurare a tutti un sereno Natale e felice anno nuovo (che speriamo pieno di successi) !!!
La 3A

26.11.10

ELEZIONE DEL GOVERNO DEGLI GNOMI

La votazione voluta dal prof. Solari ha ottenuto i seguenti risultati:
Presidente: Scorti Lisa 3C
Vicepresidente: Vendramin Lorenzo 3A